Pagine

giovedì 22 marzo 2018

Enrico Della Torre e Loredana Müller in mostra presso lo spazio hyunnart a Roma






il  c o l o r e  d e l l a   m e n t e

Enrico Della Torre   Loredana Müller

hyunnart studio
opening: sabato 24 marzo 2018  ore 18
24 marzo / 28 aprile  2108
testo di Rosa Pierno


La mostra “Il colore della mente” vede svolgersi fra i due artisti di diversa generazione, Enrico Della Torre e Loredana Müller, un dialogo ricco e fruttuoso, il quale si attua sia sul versante delle forme naturali sia sul versante del colore. La condivisione dei medesimi temi, amati da entrambi gli artisti, rende chiaro che la natura è fondamento di ogni perlustrazione interiore. Non solo perché essa è sempre interpretata - ed è presente in arte, appunto, col suo aspetto di artefatta creazione - ma soprattutto perché è proprio ciò che sporge dalla soglia dell’interiorità, quasi procedendo in un percorso inverso, al cui termine essa si appalesa come opera d’arte. 

La straordinaria consistenza dell’immagine tessuta da Enrico Della Torre è costruita valutando pesi, materie, luci, ombre, aree e tracciati: con ciò che struttura il reale, che regge l’impalcatura dei dettagli. Per Della Torre, scomporre in numeri primi un paesaggio vuol dire giungere a individuare entità non ulteriormente scomponibili: dunque, non alberi, colline, fiumi, erba, ma ombre, aree, contrasti. C’è qualcosa nell’ombra che spinge a considerarla esclusivamente come figura geometrica, a prescindere da ciò che la genera. Poiché proiezione, spesso parziale, di ciò che la determina, essa si disloca con forme del tutto indipendenti, si appella alla ragione in quanto si stima complementare alla forma. Il colore, a sua volta, s’impone come unico elemento che dia consistenza alle forme.

In Loredana Müller, anche quando la visione dovrebbe restituire l’unitarietà dell’elemento naturale rappresentato, la plasticità è annientata dal colore. L’artista cerca, prima ancora che il principio regolatore che sottende alla crescita, una scansione ritmica del tutto generale. Mette in luce il costrutto basilare del colore, che è l’elemento in cui rintracciare la presenza di tutti gli altri: non in quanto legge unitaria che gerarchizzi, facendo dipendere da esso luce e forma, ma elemento in cui rintracciare forma e luce, spazio e ritmo. La Müller costruisce lo spazio delle relazioni cromatiche come proprio ordine ideale, dando vita al loro infinito trapassare l’una nell’altra, dal culmine dell’una verso il suo nulla, cioè verso il culmine dell’altra tonalità. 


Hyunnart Studio: Viale Manzoni 85/87  00185  Roma

Orario di apertura: martedì/venerdì 16/18,30 o per appuntamento  335 5477120  pdicapua57@gmail.com



Nessun commento:

Posta un commento